Aumento della permeabilità intestinale

L’aumento della permeabilità intestinale indebolisce la barriera, favorendo passaggio di tossine e infiammazione. È legato a IBS, stress, dieta e disbiosi, con sintomi intestinali ed extra-intestinali.

Introduzione sintetica

 


Approfondimento



L'aumento della permeabilità intestinale, noto anche come "sindrome dell'intestino che perde" (in inglese, leaky gut syndrome), è una condizione in cui la barriera protettiva dell'intestino diventa meno efficiente. Normalmente, le cellule della parete intestinale sono strettamente unite tra loro da strutture chiamate "giunzioni strette" (tight junctions), che agiscono come una barriera selettiva: permettono il passaggio di nutrienti benefici nel flusso sanguigno, bloccando al contempo sostanze dannose come tossine, batteri e allergeni alimentari.

Nei DGBI la disfunzione di barriera è dimostrata soprattutto in IBS-D e post-infettiva, mentre in IBS-C è meno frequente (stima 4-25% nei lavori con sonde di permeabilità).

In caso di aumento della permeabilità, queste giunzioni strette si allentano, creando "fessure" o "pori" attraverso cui sostanze che dovrebbero rimanere nell'intestino possono passare nel circolo sanguigno. Questo passaggio di sostanze indesiderate innesca una risposta infiammatoria del sistema immunitario, che può manifestarsi con una varietà di sintomi sia intestinali che extra-intestinali.

Cause e Meccanismi

L'aumento della permeabilità intestinale non è considerato una malattia a sé stante, ma piuttosto un fattore che contribuisce a diverse condizioni di salute. Le cause sono multifattoriali e spesso interconnesse:

  • Disbiosi intestinale: Uno squilibrio nel microbiota, con una riduzione dei batteri benefici e una proliferazione di quelli patogeni, può danneggiare la barriera intestinale.

  • Dieta: Un'alimentazione ricca di zuccheri raffinati, grassi saturi, additivi e cibi ultra-lavorati può promuovere l'infiammazione e compromettere l'integrità della mucosa intestinale.

  • Stress cronico: Lo stress prolungato influenza l'asse intestino-cervello e può alterare la funzione di barriera dell'intestino.

  • Farmaci: L'uso prolungato di alcuni farmaci, come gli antibiotici, i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) e gli inibitori di pompa protonica, può danneggiare la parete intestinale.

Sintomi e Correlazioni

I sintomi associati all'aumento della permeabilità intestinale possono essere molto vari e spesso aspecifici, rendendo difficile la diagnosi. Possono includere:

  • Sintomi gastrointestinali: Dolore e gonfiore addominale, meteorismo, diarrea o stipsi, che sono spesso sovrapponibili a quelli della sindrome dell'intestino irritabile (IBS).

  • Sintomi extra-intestinali: Stanchezza cronica, mal di testa, dolori articolari, problemi cutanei (come eczema o acne) e disturbi dell'umore (ansia, depressione).

L'infiammazione cronica che ne deriva è correlata a diverse patologie autoimmuni e infiammatorie, come la malattia di Crohn, la colite ulcerosa, la celiachia e, in alcuni studi, l'artrite reumatoide e il diabete di tipo 1. Si ritiene che il passaggio di sostanze nel sangue possa "confondere" il sistema immunitario, portandolo ad attaccare non solo gli agenti esterni, ma anche i tessuti del proprio corpo.

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